
Non per raccontarti una storia. Ma per dirti da dove guardo quando lavoro con te.
Non per raccontarti una storia. Ma per dirti da dove guardo quando lavoro con te.

Il punto in cui arrivo
Arrivo quando hai già fatto un grande percorso.
Quando le idee sono chiare,ma sul campo le cose continuano a non incastrarsi bene.
Non serve accumulare altra teoria.
È una questione diallineamento.
Il punto in cui arrivo
Arrivo quando hai già fatto un grande percorso.
Quando le idee sono chiare,ma sul campo le cose continuano a non incastrarsi bene.
Non serve accumulare altra teoria.
È una questione diallineamento.
Il punto in cui arrivo
Arrivo quando hai già fatto un grande percorso.
Quando le idee sono chiare,ma sul campo le cose continuano a non incastrarsi bene.
Non serve accumulare altra teoria.
È una questione diallineamento.
Non come storia, ma come sguardo
Non sono una persona che ama cambiare.
Il cambiamento mi spaventa.
Ogni volta.
Eppure la vita, più volte, mi ci ha portata davanti senza chiedere permesso.
Quando qualcosa non era più allineato,
anche se funzionava,
anche se dall’esterno sembrava andare bene.
Non ho mai vissuto il cambiamento come un gesto temerario.
L’ho vissuto come una necessità.
Una di quelle che non fanno rumore,
ma che non puoi più ignorare.
In quei momenti non vado in panico.
Mi fermo.
Guardo dentro.
Chiedo aiuto, se serve.
E resto in ascolto abbastanza a lungo da capire cosa sta chiedendo di essere lasciato andare.
Non sempre è ciò che non so fare.
Spesso è proprio ciò che mi viene bene,
ma che non mi fa stare bene.
Col tempo ho imparato a fidarmi di questo movimento.
Credo che esista un sistema, un disegno più grande,
che non ci chiede di funzionare,
ma di stare bene.
Ed è da qui che nasce il mio lavoro oggi.
Non come storia, ma come sguardo
Non sono una persona che ama cambiare.
Il cambiamento mi spaventa.
Ogni volta.
Eppure la vita, più volte, mi ci ha portata davanti senza chiedere permesso.
Quando qualcosa non era più allineato,
anche se funzionava,
anche se dall’esterno sembrava andare bene.
Non ho mai vissuto il cambiamento come un gesto temerario.
L’ho vissuto come una necessità.
Una di quelle che non fanno rumore,
ma che non puoi più ignorare.
In quei momenti non vado in panico.
Mi fermo.
Guardo dentro.
Chiedo aiuto, se serve.
E resto in ascolto abbastanza a lungo da capire cosa sta chiedendo di essere lasciato andare.
Non sempre è ciò che non so fare.
Spesso è proprio ciò che mi viene bene,
ma che non mi fa stare bene.
Col tempo ho imparato a fidarmi di questo movimento.
Credo che esista un sistema, un disegno più grande,
che non ci chiede di funzionare,
ma di stare bene.
Ed è da qui che nasce il mio lavoro oggi.
Non come storia, ma come sguardo
Non sono una persona che ama cambiare.
Il cambiamento mi spaventa.
Ogni volta.
Eppure la vita, più volte, mi ci ha portata davanti senza chiedere permesso.
Quando qualcosa non era più allineato,
anche se funzionava,
anche se dall’esterno sembrava andare bene.
Non ho mai vissuto il cambiamento come un gesto temerario.
L’ho vissuto come una necessità.
Una di quelle che non fanno rumore,
ma che non puoi più ignorare.
In quei momenti non vado in panico.
Mi fermo.
Guardo dentro.
Chiedo aiuto, se serve.
E resto in ascolto abbastanza a lungo da capire cosa sta chiedendo di essere lasciato andare.
Non sempre è ciò che non so fare.
Spesso è proprio ciò che mi viene bene,
ma che non mi fa stare bene.
Col tempo ho imparato a fidarmi di questo movimento.
Credo che esista un sistema, un disegno più grande,
che non ci chiede di funzionare,
ma di stare bene.
Ed è da qui che nasce il mio lavoro oggi.
Il mio metodo nasce da percorsi differenti e concreti, che oggi si integrano in un’unica visione.
Il mio metodo nasce da percorsi differenti e concreti, che oggi si integrano in un’unica visione.
Come sto con le persone
Non lavoro per aggiustare.
Non lavoro per spingere avanti.
Lavoro per fare chiarezza quando le decisioni chiedono di essere riallineate.
Accompagno la persona a distinguere ciò che funziona da ciò che la fa stare bene.
Perché non tutto ciò che riesce è anche ciò che sostiene.
Come sto con le persone
Non lavoro per aggiustare.
Non lavoro per spingere avanti.
Lavoro per fare chiarezza quando le decisioni chiedono di essere riallineate.
Accompagno la persona a distinguere ciò che funziona da ciò che la fa stare bene.
Perché non tutto ciò che riesce è anche ciò che sostiene.
Perché non tutto ciò che riesce è anche ciò che sostiene.
Se senti che questo è il punto in cui ti trovi
Possiamo prenderci uno spazio per capire
se e come lavorare insieme.
Se senti che questo è il punto in cui ti trovi
Possiamo prenderci uno spazio per capire
se e come lavorare insieme.
Formazione e basi professionali
PROFESSIONISTA DELLO SVILUPPO PERSONALE A ORIENTAMENTO GESTALTICO
La mia formazione unisce il percorso accademico a discipline integrative e orientamenti pratici — strumenti che lavorano su ciò che si percepisce oltre la teoria, e che rappresentano la parte più efficace quando si lavora sul campo.
Ricevo a Osimo, presso Auximum Academy, e online. Lavoro anche con aziende nelle Marche e in trasferta.






