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Diventa ciò che invidi: da spettatore a protagonista della tua storia

Ad un certo punto, mi sono stufata.
Mi sono stufata di guardare gli altri come se avessero in mano le chiavi della mia realizzazione. Nel mio caso, guardavo con un misto di ammirazione e frustrazione chi si era laureato in psicologia.

Non perché mi mancasse il “pezzo di carta”, ma perché desideravo profondamente lavorare più in profondità con i miei clienti.
Entrare nei loro pattern, leggere le dinamiche inconsce, avere accesso a strumenti che — da counselor — non mi sono concessi.
E non solo perché non ne ho le basi teoriche, ma perché non è previsto dal mio ruolo.

E allora mi sono fatta una domanda:
👉 Se è questo che desidero… perché non provarci davvero?

Mi sono iscritta all’università.

Dall’invidia all’azione: un passaggio silenzioso ma potentissimo

Da fuori può sembrare un gesto semplice, ma dentro di me ha fatto la differenza.
È stato come passare dalla reazione all’azione.
Dall’invidiare al diventare.
Dal guardare gli altri… al guardare avanti.

Oggi comprendo molto meglio l’impegno e la fatica che richiede quella formazione.
E allo stesso tempo, mi sento finalmente in pace con quella parte di me che scalpitava.
Non era frustrazione.
Era solo desiderio.
E chiedeva solo una cosa: provaci.

Ascolta quello che ti infastidisce (potrebbe essere la tua voce più autentica)

Se c’è qualcosa che ti infastidisce negli altri, non è detto che sia un difetto tuo.
E non è neanche sempre uno “specchio”.

A volte è una bussola.
Che ti indica cosa desideri davvero.
E lo fa come può: infilandosi nei tuoi pensieri, smuovendo fastidi, provocando disagio.

Non ignorarla.
Non giudicarla.
Ascoltala.

Lo dice anche Jovanotti in una frase che amo:

“E se la paura di cadere fosse la voglia di volare?”

Non sei qui per imitare nessuno

Questo non è un invito a rincorrere sogni che non ti appartengono.
Non serve diventare una brutta copia di qualcun altro.
E nemmeno reprimere la parte viva di te per adattarti a un ruolo che non ti calza.

Questo è un invito ad ascoltare te stesso senza giudizio.
A dare voce a quella parte che ti sta indicando — anche attraverso l’invidia, la rabbia o la frustrazione — dove ti stai tradendo.
E dove potresti iniziare a costruirti davvero.

Diana

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